# Emiliano Bruni
Un’altra cosa da dire è che se il tuo ponte radio attraversa il suolo pubblico è necessario richiedere un’autorizzazione generale al ministero delle comunicazioni che comprende, tra le altre cose una dichiarazione con i dati dell’intestatario dei due apparecchi (che deve essere lo stesso), gli apparati radio e le specifiche, l’impegno al pagamente del “contributo annuo”. Tale dichiarazione deve essere correlata di progetto tecnico degli impianti, dichiarazione antimafia, attestato del versamento del contributo annuo. Quindi si evince che a) c’e’ da pagare b) c’e’ da farsi un mazzo nel reperire la documentazione richiesta. Inoltre ambedue i punti devono essere di proprieta’ dello stesso soggetto. Se inoltre sul ponte radio viaggia traffico INTERNET si e’ soggetti al decreto Pisanu. Se i due punti non sono di proprietà dello stesso soggetto, bisogna essere WISP. Insomma, per stare all’interno delle leggi del nostro stato, non è cosi banale mettere due antenne e stare tranquilli.
# 26 Gennaio 2008, 16:06 Emiliano Bruni
Dimenticavo il riferimento: - relativamente alla possibilità per un soggetto non iscritto al pubblico registro degli operatori di telecomunicazioni (ROC) di realizzare dei ponti radio per interconnettere due punti geograficamente distinti si applica il Decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2001, n.447 “Regolamento recante disposizioni in materia di licenze individuali e di autorizzazioni generali per i servizi di telecomunicazioni ad uso privato”
Ponte radio WiFi per estendere la propria rete cablata
Riferimenti normativi nel caso il ponte radio WiFi attraversi un luogo pubblico segnalati in due commenti


