March 12, 2010
dare risposte non veritiere, o non prevedibili, alle domande d’emergenza: per esempio, se la domanda è “Come si chiamava il tuo primo partner amoroso?”, rispondete “Fuffi” o un altro nome di fantasia (e segnatevelo). Naturalmente, se il nome del vostro primo partner amoroso era davvero Fuffi, usate un altro nome. Ma credo che in questo caso abbiate altri problemi più gravi di quello della tutela della vostra casella di posta.
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March 10, 2010
Le eventuali provocazioni che hanno originato i fatti sono abbastanza ininfluenti e dominarle dovrebbe in ogni caso far parte del bagaglio minimo di qualsiasi politico
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March 5, 2010

Svanito nel vento?

Non mi preparo prima: si studia e ci si prepara a scuola, non nei sentimenti.
Non è una verità assoluta: è la mia verità.
Certo che se fossi tranquillo tutto questo sarebbe perfetto: spontaneo.
Di spontaneo, invece, mi riesce solo un abbraccio.
E’ poco?
E’ tanto?
E’ giusto?
Non lo so ma questo è quanto.
Ci resto male ma rimango anche contento,
sempre che tutto quanto non svanisca nel vento.

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March 2, 2010

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March 1, 2010
questi 155 km saranno solo pochi centimentri fra le mie e le tue labbra.
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February 19, 2010
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February 17, 2010
multicd.sh is a shell script designed to build a multiboot CD image containing many different Linux distributions and/or utilities.
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dicendovi che bisogna riavviare il computer anche se non ne avete assolutamente voglia né bisogno, potrà essere utile sapere che aprendo una finestra comandi (start -> esegui -> cmd.exe) e digitando net stop wuauserv il “simpatico” messaggio ci verrà risparmiato
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February 16, 2010

Piccole ma importanti

Sono un po’ abbattuto e cerchi di capire come vado.
Non in maniera banale ma preoccupandoti per me.
Non sai quale sia il problema dato che io non dico nulla ma
hai già la soluzione: pranziamo insieme ad altra bella gente.
Invece che darmi del pazzo per le mie convinzioni salutistiche
cogli l’occasione per dirmi che é così che mi mantengo bello.
Mi offri un assaggio di tutto quello che hai preso per te
e io non ti ho dato nulla di più che un bacio sulla guancia!
Saranno forse piccole attenzioni le tue ma sono importanti.
Grazie.

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February 14, 2010
estensione EditHML. Una volta installata su Thunderbird (funziona anche con TB3) basta comporre un nuovo messaggio, cliccare sul menu “Formato” quindi su “Modifica HTML
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If Buzz isn’t for you, you can completely stop using in two steps
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Image Error Level Analyser è un servizio che permette di analizzare una qualsiasi foto (meglio se in alta definizione e in formato .JPEG) presente in rete e scoprire se si tratta di una foto manipolata con software di fotoritocco o meno.
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February 2, 2010
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February 1, 2010

DUE SENTIERI NELLA SABBIA

Spiaggia, primavera, deserta.

Mi alzo di scatto dalla sdraio e decido che l’unico modo per non esplodere è correre.

Armato di solo costume inizio a correre.

Sono a Igea Marina, a nord. Appena dopo il corso d’acqua.

Inizio a correre, scalzo, sulla sabbia alternando tratti vicino all’acqua dove è più compatta a tratti dove i piedi affondano e la corsa si fa più faticosa.
La corsa mi serve: non penso. Corro e basta.
Mi serve così tanto che quando vedo il cartello che indica la fine di Igea Marina e l’inizio di Viserbella non mi meraviglio più di quel tanto. Proseguo.
Proseguo anche quando finisce Vierbella e inizia Viserba.
Non sono più solo.
Mi rendo conto che qualcuno corre dietro di me e tiene proprio il mio ritmo.
Sarà un caso, mi dico, ma invece non lo è: decisamente corre insieme a me!
Rallento e rallenta, accelero e accelera: mi segue.
Mi giro ed è una bella ragazza: sul momento sono contento che non sia un personaggio minaccioso.
Passato il primo attimo comincio ad essere contento più del fatto che una bella ragazza abbia deciso di correre insieme a me e quindi rallento guardandola: ci affianchiamo e proseguiamo la corsa.
Io corro, sulla sabbia, a piedi nudi e pure dall’inizio di Igea Marina ma trovo il fiato per scambiare anche qualche parola.
Anche lei ha un figlio piccolo, più piccolo della mia: pochi mesi.
Corriamo.
Le piace correre.
Corriamo.
E’ dispiaciuta che non riesce più a fare sport da quando è mamma.
Corriamo.
Pure io le racconto alcune cose di me.
Corriamo.
C’è feeling.
Corriamo.
Tanto
Corriamo.
Evitiamo gli ostacoli, io da un lato, lei dall’altro e poi ci ricongiungiamo.
Corriamo.
Parliamo.
Corriamo.
Lei, correndo mi aveva anche indicato l’hotel dove era.
Adesso mi dice che torna indietro.
Ci salutiamo, correndo, come se ci fossimo sempre conosciuti.
Non come amici: ci siamo detti tante cose, alcune anche importanti ma non ci siamo alcune altre significative: niente nome, niente indirizzi ne numeri.
Entrambi abbiamo sentito che era stata una bella corsa ma che non avremmo mai più corso insieme.
Le nostre piste sulla sabbia si sono incrociate e, senza dover dire nulla di diretto, si sono divise per mai più riunirsi.
Corro, da solo.
Arrivato all’inizio di Rimini mi rendo conto che non posso correre in eterno.
Mi fermo, mi giro e corro.
Era la primavera del 2009.
Addio.

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